FABIO NARDELLI DEGLI UNIPLUX RIVISITA IL BRANO PIOGGIA ROSSA DI PETER GABRIEL

Canzone scritta da Peter Gabriel prima traccia dell’album “So” del 1986. Il testo a detta dell’autore fa riferimento a un sogno ricorrente che Gabriel faceva. Una versione del sogno mostrava bottiglie a forma di persone che cadevano da una scogliera. In esso, un flusso di liquido rosso fuoriusciva dalle bottiglie a forma di persone mentre si schiantavano al suolo per l’impatto, ed era solitamente seguito da un diluvio torrenziale dello stesso liquido rosso, da qui il titolo della canzone.

Nella sua rivisitazione Fabio Nardelli Uniplux oltre a registrare un piccolo esercito di chitarre elettriche, non presenti nella versione di Gabriel essenzialmente percussiva ed elettronica, interpreta il testo come una metafora dello spettro di una guerra nucleare, a cui gli attuali conflitti che stiamo vivendo al livello mondiale rimandano ; ricordando sia la crisi dei missili a Cuba del ’62 , sia all’unica volta nella storia che ordigni nucleari furono sganciati sulle città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki nel 1945. La pioggia rossa torrenziale non sarebbe altro che il sangue umano versato in quella tragica vicenda e che oggi avrebbe conseguenze praticamente irrimediabili per il pianeta intero.