Fermiamoli

“FERMIAMOLI” è una canzone, un manifesto, una dichiarazione forte di solidarietà, di de-nuncia e di opposizione al genocidio in corso a Gaza.
Uniplux, Andrea Ra e Gianna Chillà pubblicano ufficialmente oggi il nuovo singolo “FER-MIAMOLI”, una potente reinterpretazione del celebre brano dei Gang, che si erge come un inno alla resistenza delle voci libere e indipendenti contro il genocidio in corso a Gaza. “FERMIAMOLI” è più di una canzone: è un manifesto, una dichiarazione forte di solidarietà, di denuncia e di opposi-zione al genocidio in corso a Gaza. Un progetto dal forte messaggio antisionista e anti-NATO firma-to da tre artisti che hanno da sempre preferito la coerenza e l’integrità rispetto all’ubbidienza e all’ipocrisia di un mondo musicale sempre più falso, pavido e allineato in cui, tristemente, la maggior parte degli Artisti preferisce non esporsi ed autocensurarsi per evitare ritorsioni. Non è un caso che sia stato scelto di riproporre e riadattare un vecchio brano dei Gang, scritto da Marino Severini, uno degli esponenti musicali storici più autentici e sinceri, che si è dimostrato fiero di far rivisitare dai tre una sua canzone contro la guerra, dando il permesso di inserire riferimenti espliciti a “Gaza” e al Ge-nocidio. Fabio Nardelli, in arte Uniplux, storico leader della scena punk-rock dagli anni ’80, ritorna sotto i riflettori con un nuovo progetto musicale che unisce denuncia e impegno sociale, frutto di de-cenni di lotte e militanza politica. Attività che ha portato avanti con una coerenza quasi autolesioni-sta sia attraverso la Musica che nel suo “altro” lavoro come Psicologo. Seguendo il magistero di Wi-lhelm Reich, si è distinto per le sue battaglie nell’antipsichiatria di Basaglia e per il suo impegno nella tutela di tossicodipendenti, carcerati e pazienti psichiatrici gravi. Dal 1981 al 1987 ha lavorato come session man con la RCA italiana, accompagnando diversi artisti dell’epoca e incidendo il suo primo vinile come Uniplux, “Chi siamo noi?”, sotto la direzione di Ennio Melis.
Al suo fianco, Andrea Ra, bassista, produttore e cantautore rock con oltre 35 anni di carriera e col-laborazioni con tantissimi artisti nazionali e internazionali, conosciuto da molti come il “Les Clay-pool italiano”, è stato premiato nel 2017 al MEI come migliore bassista alternative rock. In questi anni è stato uno dei pochi artisti ad opporsi apertamente alle derive fasciste e tecnocratiche del nuo-vo Ordine Mondiale. Il suo ultimo album “Urlo Eretico” è stato definito da diversi addetti ai lavori e numerose riviste musicali come un vero e proprio atto di resistenza e impegno civile, contro ogni di-scriminazione e iniquità generate da quel Fascismo del mercato e del consumo di pasoliniana memo-ria, tanto da essere insignito in Campidoglio del prestigioso Premio Cartagine 2023.
Gianna Chillà, artista dal lungo curriculum, protagonista di tanti progetti musicali, ha all’attivo mi-gliaia di concerti in Francia, Svizzera, Regno Unito, Germania, Belgio, Spagna, Polonia, Austria ed Usa. E’ paradossalmente un’artista più conosciuta e “riconosciuta” all’estero che in Italia. Da sempre sensibile alle lotte in favore dei diritti civili e contro ogni sopruso, impreziosisce il brano con la sua voce potente e graffiante, marchio di fabbrica di una cantante unica e sempre fuori dagli schemi che meriterebbe, anche nel Proprio Paese, un’attenzione maggiore.
“L’arte vissuta come resistenza, libertà, coraggio e partecipazione, soprattutto quando non conviene esporsi ma è giusto farlo. Il resto è mercato.” Uniplux, Andrea Ra, Gianna Chillà

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