Con oltre 33.000 follower su TikTok, Francesca Gallo è parte di una generazione che vive e racconta le proprie emozioni online. Senza cercare di apparire, è riuscita a rappresentare un tipo di ragazza italiana autentica, sospesa tra entusiasmo e incertezze; quella sensibilità che molti dei suoi coetanei riconoscono come propria. La sua presenza digitale non è una vetrina, ma uno spazio di immedesimazione e condivisione, dove musica e quotidianità si incontrano naturalmente.
IKEA Per gli amanti di Calcutta, Franco126, Venerus, Angelina Mango. Il ricordo della quarantena, del lockdown, dell’impossibilità di vivere una vita fuori da quelle quattro mura di casa. È così che nasce IKEA, il brano di debutto di Francesca. Racconta la storia di un amore nato durante il Covid: l’immaginarsi come sarebbe potuto essere nei piccoli gesti, se solo fosse stato possibile vedersi. Francesca interpreta quello che molti ragazzi della sua generazione hanno vissuto in quel periodo: il desiderio di evasione, la frustrazione di una distanza forzata e la curiosità costante verso l’altro. Con un’anima indie, IKEA non si limita a raccontare un’esperienza personale ma diventa uno spazio emotivo condiviso, in cui l’ascoltatore ritrova la propria memoria di quei giorni sospesi. Musica e parole: Francesca GalloProduzione: Mario Meli Chitarra (ghitalele): Marco Leo
Francesca, 22 anni, è un’artista italiana originaria di Vicenza. La sua passione per la musica nasce da bambina, grazie all’interesse del padre per la chitarra e il cantautorato italiano. Da allora capisce che la musica è linguaggio, racconto e specchio: parole in cui riconoscersi, emozioni da condividere. Studia canto al conservatorio e coltiva anche pianoforte e chitarra acustica. Con la sua voce intensa e una scrittura delicata, ha calcato palchi importanti come “L’Arena della Pace” all’Arena di Verona e il GenFest in Brasile (2024). Oltre alla musica, Francesca nel 2024 ha fondato, insieme ad altri giovani, l’associazione no profit Hatudoz, nata dopo diversi viaggi in Kenya, che promuove esperienze d’incontro autentico e inclusivo. Tra i progetti più significativi, “Empower to Care” con i ragazzi della baraccopoli di Mathare.

